ORGANI DI INDIRIZZO POLITICO-AMMINISTRATIVO

I Dirigenti scolastici e il Consiglio d’istituto possono essere indicati come gli organi politico-amministrativi della scuola

Competenze del dirigente scolastico:

► ai sensi dell’art.13 della LP 12/2000 – Autonomia delle scuole (nel rispetto delle attribuzioni degli organo collegiali):

  • Il dirigente scolastico o la dirigente scolastica assicura la gestione unitaria dell’istituzione, ne ha la legale rappresentanza ed è titolare delle relazioni sindacali. Il dirigente scolastico o la dirigente scolastica è il superiore del personale assegnato all’istituzione scolastica autonoma dalla Provincia e dai Comuni;
  • Il dirigente scolastico o la dirigente scolastica promuove gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e le migliori condizioni per l’apprendimento nonché la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per l’attuazione del diritto all’apprendimento degli alunni e delle alunne, per l’esercizio della libertà d’insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologico-didattica e per l’esercizio della libertà educativa delle famiglie, in quanto diritto primario;
  • Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico o alla dirigente scolastica autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In conformità al piano dell’offerta formativa, alle disposizioni vigenti ed ai principi e criteri stabiliti con contrattazione collettiva il dirigente scolastico o la dirigente scolastica attribuisce al personale della scuola le funzioni da svolgere;
  • In base ai criteri generali deliberati dal consiglio di circolo o di istituto, il dirigente scolastico o la dirigente scolastica definisce l’orario di servizio della scuola, l’orario di apertura al pubblico e l’articolazione dell’orario contrattuale di lavoro del personale scolastico, in relazione alle esigenze funzionali della scuola e della comunità locale;
  • Il dirigente scolastico o la dirigente scolastica organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formative ed è responsabile dei risultati che sono valutati tenuto conto della specificità delle loro funzioni;
  • È competenza del dirigente scolastico o della dirigente scolastica l’autorizzazione all’uso dei locali scolastici per le attività extrascolastiche

► ai sensi dell’ art. 8 LP 20/1995 – Organi collegiali delle istituzioni scolastiche:

  • Il dirigente scolastico assume tutti i provvedimenti relativi alla gestione del patrimonio e in ordine all’impiego dei mezzi finanziari;
  • Cura l’attuazione delle delibere del Consiglio d’istituto;
  • Al dirigente possono essere delegate funzioni del Consiglio d’istituto, tranne l’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo;
  • Può adottare, in caso di urgenza anche senza delega, i provvedimenti di competenza del Consiglio di istituto, che dovranno essere ratificati dal Consiglio nella prima seduta successiva

 

Competenze degli organi collegiali:

Gli organi collegiali della scuola garantiscono l’effettività dell’autonomia scolastica nella cornice delle disposizioni che regolano i poteri e la composizione degli organi stessi

Competenze del Consiglio d’istituto:

► ai sensi della LP 20/1995 – Organi collegiali delle istituzioni scolastiche:
• il consiglio di istituto delibera il budget economico-patrimoniale e il bilancio di esercizio;
• il consiglio di istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti, nonché dei consigli di classe, ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola;
• il consiglio di istituto determina criteri e modalità per l’utilizzazione del patrimonio e dei mezzi finanziari per il funzionamento dell’istituzione scolastica;

► ai sensi della LP 12/2000 – Autonomia delle scuole:
• il consiglio di istituto stabilisce gli adattamenti del calendario scolastico;
• il consiglio di istituto delibera il regolamento interno;
• il consiglio di istituto delibera i criteri generali per la definizione dell’orario di servizio della scuola, dell’orario di apertura al pubblico.

► ai sensi del DPP n.38 del 13 ottobre 2017: “Regolamento relativo alla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche a carattere statale e provinciale della Provincia autonoma di Bolzano” il Consiglio di Istituto ha potere deliberante in relazione:
• all’accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni e alla relativa destinazione;
• alla costituzione di fondazioni;
• ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti all’istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni per causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;
• all’adesione a reti di istituzioni scolastiche e consorzi;
• all’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno;
• alla partecipazione delle istituzioni scolastiche ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università o altri soggetti pubblici o privati.

(2) Nelle istituzioni scolastiche a carattere statale il Consiglio delibera i criteri e i limiti per lo svolgimento, da parte del/della dirigente, delle seguenti attività negoziali:

• contratti di fornitura e di servizi;
• contratti di sponsorizzazione a favore dell’istituzione scolastica;
• contratti di locazione di immobili appartenenti all’istituzione scolastica;
• utilizzazione di locali, beni o siti informatici appartenenti all’istituzione scolastica da parte di terzi;
• convenzioni relative a prestazioni del personale dell’istituzione scolastica e degli alunni e alunne per conto terzi;
• alienazione di beni prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;
• contratti di prestazione d’opera con esperti ed esperte per particolari attività ed insegnamenti;
• partecipazione a progetti internazionali previsti dal piano.
(3) Nei casi specificamente individuati dal comma 1, l’esercizio dei poteri di gestione è subordinato all’approvazione del Consiglio. In tali casi, il/la dirigente non può recedere, rinunciare o transigere se non previamente autorizzato/autorizzata dal Consiglio. In tutti gli altri casi, il/la dirigente ha il potere di recedere, rinunciare e transigere, qualora lo richieda l’interesse dell’istituzione.

Competenze del Collegio Docenti:
Il collegio dei docenti è composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell’istituzione scolastica ed è presieduto dalla Dirigente Scolastica.
Alle sedute del collegio dei docenti possono partecipare, senza diritto di voto, anche i collaboratori per l’integrazione. Possono essere altresì invitati a partecipare alle sedute del collegio dei docenti, senza diritto di voto, il Presidente del consiglio di circolo o di istituto e il presidente del comitato dei genitori.
Il collegio dei docenti:
1. nel rispetto della libertà di insegnamento ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico;
2. sottopone al consiglio di istituto il progetto educativo dell’istituzione scolastica;
3. delibera il piano annuale delle proprie attività, proposto dal Dirigente Scolastico;
4. valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti ed agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
5. provvede all’adozione dei libri di testo ed alla scelta dei sussidi didattici;
6. programma e delibera nell’ambito delle proprie competenze iniziative di aggiornamento e di sperimentazione;
I lavori preparatori per l’esercizio delle funzioni vengono svolti anche in apposite Commissioni di Lavoro.

Competenze del Comitato di valutazione
Il Comitato di valutazione, nominato ai sensi della LP 20/1995, redige un parere sul periodo di formazione e di prova del docente in anno di formazione e di prova. Inoltre procede ad una valutazione del servizio ogni volta che il docente interessato lo richieda.
Il comitato dura in carica tre anni. Il comitato è presieduto dal Dirigente Scolastico. I membri del comitato sono eletti dal collegio dei docenti.