Il progetto di legge sulla dislessia e legge dello stato

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Vi giro per conoscenza l'importante notizia e documentazione....

201009_leggedislessia-approvata.pdf

Finalmente !!!
Laura
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IL PROGETTO DI LEGGE SULLA DISLESSIAÈ FINALMENTE LEGGE DELLO STATO
Oggi la Commissione Istruzione del Senato ha approvato in sede deliberanteil Disegno di
legge “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito
scolastico).  

Per 350 mila bambini e ragazzi dislessici che frequentano le nostre scuole, per un
milione e mezzo di italiani, anche adulti, con Disturbo specifico di apprendimento,
per i ventimila cittadini che hanno firmato la petizione a sostegno
dell’approvazione di una legge, è una giornata storica. E’ il segno di un enorme
cambiamento culturale nel nostro Paese: una legge dello Stato riconosce il diritto
al successo scolastico di tutti quei ragazzi che,intelligenti come i loro coetanei,
hanno difficoltà nella lettura, a volte anche nella scrittura e nel calcolo. Per
loro questa legge significa la promessa, o almeno la speranza, che non saranno più
trattati come asini o stupidi, ma saranno capiti, accolti e aiutati dai loro
insegnanti. Che non ci saranno più solo bocciature e umiliazioni, ma opportunità.
Oggi, per loro, comincia un futuro nuovo. Diverso. La scuola è il luogo per
eccellenza dove questi ragazzi possono affrontare e risolvere le loro difficoltà.
Non con l’insegnante di sostegno, ma un buon insegnante aperto all’innovazione e
alla sfida della qualità, capace di mettere in atto, anche con l’ausilio delle nuove
tecnologie, buone modalità didattiche che consentano a tutti gli allievi il
raggiungimento degli obbiettivi, tenendo conto delle caratteristiche e possibilità
di ciascuno. Un docente consapevole che per valutare gli alunni con Dsa servono
criteri differenti (compiti più brevi, visto che si stancano facilmente, prevalenza
delle interrogazioni sulle prove scritte, attenzione al contenuto dei temi più che
agli errori ortografici, o alla capacità di risolvere un problema più che alla
conoscenza mnemonica delle tabelline), secondo un principio di eguaglianza, in base
al quale non si chiede a un miope di leggere senza occhiali.

Non a caso la legge parla finalmente di  “una didattica individualizzata e
personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico”.  E afferma,
all’articolo 2, la necessità di assicurare una preparazione specifica degli
insegnanti sulle problematiche relative ai DSA “... finalizzata ad  acquisire la
competenza per individuarne precocemente i segnali e laconseguente capacità di
applicare strategie didattiche, metodologiche e valutativeadeguate.”

Molti di questi diritti in realtà erano già sanciti da circolari ministeriali e
persino dal Decreto del presidente della Repubblica n.122 del 22 giugno 2009  sulla
valutazione degli alunni. Perché allora un’altra legge? Perché le circolari, persino
il Decreto del presidente della Repubblica, sono state troppo spesso ignorate e
disattese dalla scuola; i bambini con DSA  hanno continuato a essere umiliati e
ostacolati nello studio, come dimostrano i cinque ricorsi al Tar contro le
bocciature dei propri figli vinti quest’anno dalle famiglie. Una legge ha il potere
di cambiare la cultura collettiva. La nostra speranza è che apra la  mente di quei
docenti che hanno guardato ai nostri figli con pregiudizio. Rivolgiamo loro
l’accorato appello rivolto agli insegnanti da Daniel Pennac, scrittore ed ex
professore, che ha vissuto e sofferto le stesse difficoltà dei nostri ragazzi: “Gli
insegnanti che mi hanno salvato e che hanno fatto di me un insegnante” scrive nel
libro  Diario di scuola  “non si sono preoccupati delle origini della mia infermità
scolastica, non hanno perso tempo a cercare le cause e tanto meno a farmi la
predica. Erano adulti di fronte ad adolescenti in pericolo. Hanno capito che
occorreva agire tempestivamente e si sono buttati. Ci hanno letteralmente ripescati.
Dobbiamo loro la vita”.

Sappiamo che dovremo ancora batterci per una scuola davvero inclusiva, con una
didattica flessibile. Perché gli alunni, i bambini, sono persone. E gli adulti hanno
il dovere di trattarli come tali.

Sappiamo che questa legge è solo l’inizio. Ma è l’inizio di un cambiamento
importante. Tocca ora a noi diffondere l’informazione, creare quella conoscenza
indispensabile per affrontare la dislessia e soprattutto vigilare e essere di
stimolo nei confronti del mondo della scuola e della sanità perché contribuiscano
efficacemente ad agevolare il cammino dei nostri ragazzi.

Ringraziamo tutti coloro che si sono dati da fare per l’approvazione di questa
legge, in parlamento, nell’Associazione italiana dislessia, nella nostra sezione,
nel forum, in altre associazioni, nel comitato per l’approvazione della legge on
line.

Questa legge dev’essere un monito per tutti noi: per essere ancora più attivi
nell’Associazione, nella scuola in difesa dei nostri figli e dei figli degli altri.

 

 
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